Millionaire Blonde

blonde. smart. fabolous.

“54″, Wu Ming.


Sará perché la mia università mi impegna molto tempo, sarà perché per studio devo leggere libri enormi, sarà perché poi se posso concedermi del tempo libero mi dedico alla musica, sta di fatto che riesco a leggere solo durante l’estate. Così sono in vacanza da meno di una settimana e ho già letto due libri. Il primo carino, diciamo piacevole, ma niente di che; il secondo stupendo. Questo è scritto da Wu Ming, un collettivo di narratori attivi dalla fine del XX secolo. Il libro di cui parlo è “54″ ed é una formidabile impresa di immaginazione ambientato tra Bologna, Napoli, California, Mosca, Dubrovnik e Marsiglia. Ê formidabile, così oggi ho pensato di condividerne un passo con voi.

“Intorno al mondo, 25 Dicembre 1953

Sostanza che rilassa cuore e sfintere, nettare che placa ribellioni nei muscoli, storie di fate raccontate a ossa e articolazioni. Frutto acerbo di Papaver Somniferum. Mano di turco, mano di laotiano, mano di birmano. Polso fermo, lama che incide, lattice che tocca l’aria e si rapprende.

[...]
Corpo: involucro di tremiti e sussulti, nemmeno un muscolo che faccia il suo dovere senza lamentarsi. Sangue di morto in piedi, odore di gengivite acuta, sudore freddo.
Il musicista preme un fazzoletto sul buco. Sospira. La mano che usi di meno sembra appartenere ad un altro. Il cervello non sa dirigerla. Calma, calma, respira e riprova”.

Karma

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